Non ti è mai successo che qualcuno o qualcosa ti abbia fatto stare male, ti abbia rovinato la giornata o la vita?
E presi dal dispiacere, dalla rabbia e dal dolore provato hai iniziato a dare la colpa a questo o quello senza però che la situazione si risolvesse, anzi, magari hai iniziato a soffrire di più anziché smettere di stare male.

È la nostra mente a causare i nostri problemi, non le altre persone, non “il mondo esterno” è la nostra mente, con il suo flusso di pensieri pressoché costante, che pensa al passato e si preoccupa del futuro. Noi commettiamo il grave errore di identificarci con la nostra mente, pensando che questa sia la nostra identità, mentre in realtà noi siamo esseri ben più grandi.

E. Tolle

E’ lui che vuole la guerra!

Ti racconto un fatto che mi è successo.
No… non sono andato in guerra… 🙂 Prosegui la lettura e capirai.

E’ una tiepida giornata autunnale , di quelle quando il sole comincia ad abbassarsi all’orizzonte colorandolo di rosso. Ho deciso di godermi il tramonto del sole sul lago.
Una coppia cammina nella mia direzione.

Ecco che una frase mi arriva nitida all’orecchio. Una sola frase dentro un discorso di cui non conosco l’inizio e neppure il prosieguo.

Eppure questa frase mi arriva nitida, chiara, limpida.
E io sorrido, eppure non non è una frase che normalmente fa sorridere.
Già, normalmente.

“E’ lui che vuole la guerra!”, dice la donna all’uomo che cammina accanto a lei..

Cosa ci sarà da sorridere, ti starai chiedendo?

Si la frase mi è giunta limpida, netta. Solo quella! Tutto il prima e il dopo niente.
Eppure mi è venuto istintivo sorridere.

Che sia stato l’effetto di un colpo d’aria che mi ha paralizzato i nervi della bocca?
Può darsi…
Ah… si , ecco cosa è stato..
Adesso ho capito: è stato il caffè che avevo appena bevuto, mi sa che conteneva degli allucinogeni.

Ecco la spiegazione!.. 🙂
Ah no?…  E allora quale potrebbe essere?

Sicuramente tempo fa non avrei sorriso.

Cosa c’entra tutto questo con lo smettere di stare male.

E allora cosa è cambiato, per quale motivo avrei sorriso ad una frase del genere, invece di fare una cosa un po più normale.
Non so, tipo lasciarla cadere nel vuoto o mettermi a pensare cosa poteva essere successo di tanto grave?
Oppure, ancora,  giudicare quella donna?
O peggio ancora: rivangare su fatti e avvenimenti del passato che mi hanno fatto soffrire e trovare a chi dare la colpa per quello che avevo vissuto e che magari continuo a vivere tuttora.

Altra cosa che normalmente uno fa è quella di lamentarsi per ore, giorni, mesi …se non addirittura anni. Quello che appunto stava facendo quella donna.
Se anche a te piace lamentarsi puoi leggere questo post: “Come Smettere Di Arrabbiarsi E Lamentarsi Senza Essere Un Maestro Zen!”, dove spiego gli effetti che provoca.

Anche quello di lamentarsi ed arrabbiarsi è un tentativo fallimentare escogitato dalla mente per riuscire a smettere di stare male.

Tu cosa avresti fatto?…
Ah…prima vuoi sapere cosa ne penso io…

Ok… magari me lo dici dopo… 🙂

Ora ti svelo cosa mi ha fatto sorridere.

Non so se è ancora capitato anche a te, a me in passato un milione di volte: ti succede qualcosa di spiacevole, hai una discussione con qualcuno, le cose non vanno come vorresti e come reagisci?

Dare la colpa non vuol dire smettere di stare male

Ecco, è colpa sua!
Se quello/quella non mi avesse detto la tal cosa, si fosse comportato/a in un altro modo io non mi sarei comportato così.

Hai presente i bambini?
No, tranquillo/a non ti sto dicendo che sei un bambino.

Ecco… i bambini.
Stanno giocando tutti insieme e si divertono come matti. I genitori poco lontani chiacchierano tra di loro. D’improvviso senti uno che piange (no, non dei genitori, almeno spero, ma dei bambini).
“Cosa è successo?” chiede la mamma al bambino.
“Tizio non mi ha dato la palla e Caio ha segnato in porta.”, oppure “Tizio mi ha detto imbranato.” Poi magari ti accorgi che anche Tizio piange perché Caio ha sbagliato il tiro in porta.

Beh…un bel casino, Così non puoi incolpare né Tizio né Caio.
O meglio… ripensandoci un attimo: tutta la colpa è di Caio, perché ha fatto goal o perché non ha fatto goal.
In qualsiasi caso la colpa è di Caio! Ché diamine…!

Ah si hai ragione: manca Sempronio. Questi amici-nemici vanno sempre insieme, di solito.
Beh… stavolta Sempronio è rimasto a casa e non se ne fa niente 🙂

A parte Sempronio: ti è ancora successo che per il solo fatto di aver dato la colpa a qualcuno di ciò che ti era successo ti sei sentito felice e sollevato?
Questo “dare la colpa” ti ha aiutato a smettere di stare male?

mica sarà colpa mia?…La colpa è per forza sempre di qualcun altro

cane guardingo e pronto all'attacco

Oppure…

E qui passiamo ad un’altra specialità sempre “olimpica”: quella del gettare fango sugli altri (no non  tipo quelle gare dove due atleti lottano in mezzo al fango, perché lì nel fango ci stanno entrambi) ma nel senso di raccontare cose forse vere, in gran parte inventate, che screditino alla grande il “nemico” di turno.

Volete un’altra specialità “olimpica”?
Beh, non vorrei che poi mi copiaste l’idea e io ci rimarrei male, si molto male!!! 🙂
Anche qui: Quella tal cosa, quel tal progetto lo avevo detto io, lo avevo proposto io, e lui/lei me lo hanno copiato!
E qui andiamo a scomodare tutti i dei dell’Olimpo reclamando il nostro diritto usurpato.

L’elenco potrebbe continuare a lungo ma poi non vorrei che, diventassi tu migliore di me in ognuna di queste specialità e ti impegnassi talmente tanto che nel momento che a qualcuno venisse davvero la voglia di organizzare tali olimpiadi, fossi così allenato da vincere .
Eh no, così non sarebbe leale!.. 🙂

Ancora una.

Comunque te ne dico ancora una!
Anzi no… mi fermo qui…
…o meglio te l’ho appena detta qui sopra.

Quale? Mi stai chiedendo?…
Non ti è mai capitato di vivere esperienze, di amicizia, di lavoro, di relazione a 360°?
Fino a quando le cose vanno bene.. tutto ok!
Poi quando capita che qualcosa va storto( e qualcosa che va storto capita sempre) l’altro diventa il nemico e stiliamo un’elenco quasi infinito di tutte le occasioni in cui l’amico, il socio, il fratello, l’amore, di punto in bianco diventa il nemico acerrimo che non ha mai fatto nulla di buono, che ha approfittato della nostra bontà, della nostra fedeltà, del nostro buon cuore e via discorrendo.

Ma non è certo colpa mia!.……..E’ lui (o lei) che vuole la guerra!

Ora questa frase mi fa sorridere… 🙂
No, non pensare male, non sono diventato così bravo. Di strada da fare ne ho ancora tanta.

Ma ora sorrido di me stesso e di tutte le volte che in passato mi sono comportato nello stesso modo, di tutte le volte che dicevo e pensavo le cose di cui ho scritto sopra.

COSA E’ CAMBIATO?

No… Non sono ancora giunto a quanto dice Sarah Knight nel suo libro: “Il magico potere di sbattersene il ca**o. Come smettere di perdere tempo (che non hai) a fare cose che non hai voglia di fare con persone che non ti piacciono” 🙂

Però mi sono reso conto di una cosa.

Mi sono reso conto che dare la colpa non serve a molto, di sicuro non ti fa smettere di stare male. Ha il solo effetto di farti soffrire per più tempo e più in profondità.

Ho acquisito una nuova consapevolezza: io sono responsabile di quello che mi succede!

Di tutto? NO.. non di tutto…

O meglio: IO SONO RESPONSABILE DI COME RE-AGISCO A TUTTO QUELLO CHE MI SUCCEDE !
Questo SI !…

Hai notato come ho scritto RE-AGISCO?
Infatti reagire è un  agire in relazione a un fatto, un avvenimento, un qualche cosa che avviene e che ti coinvolge.

Quindi cosa fare per smettere di stare male

Solo che normalmente lo facciamo inconsapevolmente. La mente usa i nostri vecchi schemi di pensiero perché conosciuti e ripetuti infinite volte e quello che succede è che invece di smettere di stare male ci creiamo altra sofferenza.

Perché la mente lo fa?
Ha sempre fatto così, è il metodo che più conosce o addirittura l’unico che conosce.
Perché, così, pensa di risolvere il problema.
Invece?

Lo complica ancora di più

Qui ti lascio quello che a me ha aiutato all’inizio, quando ero totalmente inconsapevole dei meccanismi della mente, dentro questo modo di RE-AGIRE ai fatti esterni che mi capitavano.

E’ una cosa semplice, anzi sembrerebbe addirittura banale, talmente semplice che si è portati a pensare che non risolva niente.

Io l’ho ascoltata per la prima volta ad un corso di Crescita Personale.

Non fare anche tu il mio errore di non applicarla solo perché sembra semplice.
Anche qui è questione di esercizio, di costante esercizio. Se la applichi solo una volta ogni tanto non funziona, come tutte le cose.

Ti assicuro che è semplice ma non è facile. Almeno per me. Ma tu sei più bravo di me e sarà sicuramente più facile.

Esercizio per smettere di stare male

Ecco allora il primo passo che avevo imparato:
COME STO RE-AGENDO A QUELLO CHE MI SUCCEDE?

Cioè?… Si , si, semplice , bisogna farsi la domanda.

Tutto qui?
SI, tutto qui!… o quasi, ma come ti dicevo sopra,se non sei costante… non funziona perché la mente ti frega.
La prima risposta che ti arriva scrivila da qualche parte: su un foglio, sul pc o sul tuo smartphone. Se la reazione è già avvenuta, perché non hai fatto in tempo a farti la domanda, chiediti: Come ho re-agito?
Poi scrivi tutto come sopra.

Se applichi questo semplice esercizio ti renderai conto da solo/a dei risultati.
Perché?
Semplice. Perché spezzerai i vecchi schemi e quelli nuovi avranno veramente il potere di farti smettere di stare male fin da subito.

Non saranno più frutto della tua inconsapevolezza ma della tua consapevolezza.

Bene, fammi sapere se per te è facile o no.

Se vuoi conoscere qualcosa di più, scarica l’E-book Gratis che ho scritto e che ti fa capire come la mente ti frega e quali errori evitare per non farti più fregare.

scarica l'ebook gratis

Conclusioni

Se questo articolo ti è piaciuto ti invito a scrivermi e a espormi i tuoi dubbi e le tue difficoltà in merito agli schemi automatici della mente o ad altre blocchi e schemi che ti limitano la vita. Se riterrò la tua richiesta di grande interesse potrei anche decidere di scrivere un nuovo contenuto pubblico dove approfondirò la questione a vantaggio di tutti.

Se invece desideri un trattamento personalizzato, pensato e calibrato sulle tue esigenze, allora clicca >>> QUI <<< e compila il form che ti si aprirà per metterti in contatto direttamente con me.
Potrai farmi una domanda “specifica” relativamente su uno di questi argomenti:
– come capire quando la mente ti frega
– cosa fare quando senti che si ripetono stessi schemi
– senso di impotenza di fronte alle cose che ti capitano

Riceverai una mia risposta entro MAX 48 ore, e non ti chiederò un centesimo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *